venerdì 25 aprile 2014

Non si può scrivere

Non si può scrivere quando c'è una ferita nuova.
Quando il sangue è fresco, ancora così rosso e ingenuo. Non si può scrivere, si racconterebbero solo storie vuote, gusci senza seme, non si può.
Oppure si può scrivere, consapevoli della propria miseria e della fragilità di chi se ne è andato. La sua fragilità è anche la mia, la nostra.
E' uno strano 25 aprile. Lo ricorderò finchè non verrà anche il mio 25 aprile.
E non è più un giorno di festa, ma un giorno di mancanza.
Eppure, forse, non ho capito niente. E ora lei è libera, finalmente, oltre la prigione del dolore.
Tutti voi che ve ne siete andati... Tanti, troppi in questi pochi anni, tutti voi siete i miei miti personali. Tutte le vostre piccole, grandi storie finiranno nelle mie pagine e non importa se non diventerò una scrittrice famosa, voi sarete sempre i miei splendidi piccoli eroi...
Ti voglio bene e te ne vorrò sempre.





2 commenti:

  1. Molto bella, personale, sensibile e ricca di significato :)

    RispondiElimina
  2. Grazie Federica! ;) Un abbraccio!

    RispondiElimina