giovedì 12 giugno 2014

Io e l'invisibile

Io, poco dotata di acume, portata alla dimenticanza e all'evasione, io non sono che una mano.

Una mano sulla tastiera, una mano sul foglio, una mano che trascrive le voci degli altri.
Nient'altro che trascrizione.

Sono approssimativa, imprecisa, ignorante. Eppure mi ostino a ascoltare qualcuno che parla dentro di me, non la smette mai.

Cercherò le parole più appropriate, i colori esatti per la loro favola. Blu tempesta, giallo destino, rosso meraviglia, verde nostalgia, nero nascita.

E voi, creature orgogliose e dispotiche, abbiate più pazienza con me, non ho tutto il tempo che vorrei, ho solo queste briciole di vita per voi.
Voi, creature delle mie storie, siete giovani e forse non capite i miei assilli quotidiani, ma vi perdono, perché siete sostanza viva in me, linfa densa di ricordi, siete immagini luminose che accompagnano i miei giorni trafelati. Siete la quiete del silenzio recuperato e l'emozione del temporale inatteso. Siete lampi di sole in me.

Aspettiamo insieme il tramonto, io e voi. Io reale e voi invisibili. Ma che importa, il cielo voi lo conoscete, prendiamoci questo instante, tutto per noi.




Nessun commento:

Posta un commento