mercoledì 7 febbraio 2018

L'amour toujours

Io non sapevo di te, ti cercavo, ma non ti conoscevo. Eri lì, a pochi passi da me.
Ballavi e bevevi e non credevi che un giorno, io e te, avremmo pianto insieme, costruendo una casa fatta di foglie e parole.

Camminavo per i Murazzi, Torino era liquida, una città allagata, sogni ovunque, le stelle erano finite nel Po. Forse potevo andarle a prendere. 
Camminavo sul bordo del fiume e ti incrociai. 
Io con una storia sbagliata, tu con un'altra.
Io e te. 
Io avrei voluto ricominciare tutto da capo. Distruggere la mia casa di cartone, tornare alla terra, respirare.
Tu stavi con lei, ma ti sentivi soffocare. Era tutto già scritto, tutto troppo ovvio.
Io avevo i segni del dolore in faccia, come un'ombra che non va via.
Ogni notte speravo di sopravvivere a lui e a me stessa.
Tu avevi i segni della noia, una maschera che non riuscivi a toglierti.
Ci guardammo e andammo avanti.
Non sapevamo niente di noi, non sapevamo della nostra storia. Quando tutto si sarebbe capovolto.
Io e te, in una stanza.
Io e te.

 Mario Giacomelli



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