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martedì 4 luglio 2023

5 luglio 2005

 Ho fatto mille miglia per trovarti, senza averti mai.
Ho disegnato centomila aquiloni, 
per darti la libertà 
e tu l'hai colta al volo.

Sei nato libero, 
figlio mio, 
sei figlio del vento.

Cosa ascoltavi nella mia pancia?
Quali colori vedevi?
Cos'hai sognato?
Cavallucci marini e sirene, in una notte di pioggia, 
le gocce sulla pelle, 
forse lacrime, 
forse sudore.




Sei nato 18 anni fa
e ormai non sei più mio, 
non lo sei mai stato.




Cammini nel mondo, così infinito, così distorto, 
ed io, 
non posso far altro che guardarti, 
nel sole, 
vederti in controluce e sorriderti.

Essere madre, 
essere casa, 
diventare rifugio, 
diventare acqua che nutre.
Sangue e vita.

 Ho fatto mille miglia per trovarti, senza averti mai.
Hai disegnato mille sentieri nel bosco, 
si aprono mille strade, 
tra le erbacce e le pozzanghere, 
tra i rovi e le rose.
E' un'avventura meravigliosa.
Perchè è la tua avventura. 





sabato 24 febbraio 2018

Ricordo l'inverno e quel viaggio

Partii all'alba, dimenticando i giorni dell'abbandono. Il treno viaggiava lentamente nella neve, i miei ricordi erano congelati ed io ero tornata ad essere vento. Avevo occhiaie profonde e il mio sguardo annegava.
Uno straniero mi offrì un sorso di vodka, parlava della sua famiglia dispersa.
Lo ascoltai pensando alla mia. Pensando alla mia casa sepolta nel ghiaccio.
Mi chiese il mio nome.
Io inventai una storia su di me. Gli parlai del sole, del grano, del profumo delle pesche mature. Ma lui non mi credette. Tacque.
Ed io mi addormentai sognando papaveri.

 Emiliano Maldini