pezzi di me, nel caldo, nel sudore,
nel dolore.
Ricomporre il tuo viso,
il tuo sorriso,
il mio, quando ti guardo.
Guardare la notte,
attraverso la finestra,
il blu che diventa grigio,
il cemento che ricorda il mare.
E restare così, a respirare.
Inspira, espira.
Senza vestiti, senza paura.
La pelle è più bianca nel nero.
Inspira, espira.
Butta fuori l'aria e il dolore,
gocce di te su di me.
Forse posso fiorire.
Inspira, espira,
nella notte che si fa mattino.
Ho trovato le stelle perdute sulle lenzuola,
insieme al sudore.
Inspira, espira,
e guardati ancora allo specchio.
Quanto posso aspettarti ancora?
Vuoi davvero vedermi alla fine dei miei giorni,
troppo stanca anche per respirare?
Inspira, espira,
devi solo sopravvivere,
arrivare alla luce.
Inspira, espira.
E tutto ciò che siamo stati è qui,
un albero cresciuto di notte,
che muore di giorno.
Un albero fantasma pieno di me
e di te.
Forse è già troppo tardi,
così hai voluto,
ed io sono così nuova e così antica.
Raccontami ancora le tue storie per farmi dormire.
Accarezzami, consolami,
inventami.

Nessun commento:
Posta un commento