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domenica 17 dicembre 2023

Fire and ice.

 Ghiaccio sulla pelle e nel cuore,

fratello, 

ghiaccio per proteggere quello che è rimasto di me.

L'amore, 

fuoco che è fiamma ed è cenere.

L'amore che non finisce, ma si trasforma e cambia.

Camminavamo e gli alberi erano sculture di gelo,

una strada ghiacciata, i palazzi anneriti dal fumo e dalle attese.

Camminavamo io e te e non c'importava del destino avverso.

C'eri tu e c'ero io e questo bastava, al nostro cuore, ai nostri perchè.

Io e te, 

l'inverno ha scolpito i nostri visi, 

le rughe più profonde, i capelli bianchi, il passo più incerto.

Io e te, nell'aria fredda di dicembre, 

negli occhi le luci di Natale e una promessa mantenuta.

Io e te, oltre il ghiaccio, 

oltre il freddo del silenzio,

la certezza del fuoco che resiste in noi, nei nostri occhi, 

per sempre. 

Per sempre, fratello, amore.





martedì 4 luglio 2023

5 luglio 2005

 Ho fatto mille miglia per trovarti, senza averti mai.
Ho disegnato centomila aquiloni, 
per darti la libertà 
e tu l'hai colta al volo.

Sei nato libero, 
figlio mio, 
sei figlio del vento.

Cosa ascoltavi nella mia pancia?
Quali colori vedevi?
Cos'hai sognato?
Cavallucci marini e sirene, in una notte di pioggia, 
le gocce sulla pelle, 
forse lacrime, 
forse sudore.




Sei nato 18 anni fa
e ormai non sei più mio, 
non lo sei mai stato.




Cammini nel mondo, così infinito, così distorto, 
ed io, 
non posso far altro che guardarti, 
nel sole, 
vederti in controluce e sorriderti.

Essere madre, 
essere casa, 
diventare rifugio, 
diventare acqua che nutre.
Sangue e vita.

 Ho fatto mille miglia per trovarti, senza averti mai.
Hai disegnato mille sentieri nel bosco, 
si aprono mille strade, 
tra le erbacce e le pozzanghere, 
tra i rovi e le rose.
E' un'avventura meravigliosa.
Perchè è la tua avventura. 





giovedì 1 giugno 2023

Verde acqua

 Acqua, 
amata, 
desiderata.
Acqua.
(Sulle strade, nel cielo, fuori dai vetri, sui petali, sulle foglie)
Acqua dagli occhi.


Siamo fatti di acqua.
Ma lo dimentichiamo.
E diventiamo roccia, giorno dopo giorno.
Diventiamo sabbia, che scivola via sulle mani, 
diventiamo materia inerte, porosa, 
diventiamo pietra pomice, 
o granito, 
freddo, impenetrabile.

Dimentichiamo di essere stati acqua, 
di aver accarezzato l'erba, 
di esserci sciolti in ruscelli, 
di essere stati sorgente.

Torniamo ad essere acqua, 
amore mio, 
senza la pesantezza del tempo, 
l'orrore del precipizio, 
torniamo ad essere acqua,
insieme.

Nei nostri occhi ci vedremo bambini,
e non avremo voglia di andare via,
perchè saremo gocce, 
libere di scorrere verso il mare.





domenica 23 aprile 2023

Il giorno più freddo del mondo

 Era il giorno del funerale della sua bambina.
Può una bambina morire a quattro anni? Dopo pochi giorni di dolore?
Faceva molto freddo.
La neve dappertutto.
Le montagne ghiacciate, giganti scolpiti nel cielo bianco.
Una fila di persone, immobili nel cimitero, a Trinitè. Suo marito era bravo a lavorare il legno, le aveva fatto lui la croce. Una croce rosa, lei adorava il rosa. Una croce da bambina, ma le bambine non dovrebbero avere una croce, anche se è rosa, anche se ha dei cuori disegnati.
Lei, la mia amica, la mia stella, era lì, nel bianco a ricevere le condoglianze.
Che brutta parola: condoglianze. Non mi è mai piaciuta. È fredda. Preferisco dire: mi dispiace tantissimo. 
Preferisco abbracciare e basta e piangere, magari.
Era l'inverno più freddo del decennio e si era ghiacciato anche il mio cuore.
Lei era quasi trasparente, non puoi capire chi perde un figlio.
Non puoi capire.
L'abbracciai e mi sentii spezzare lentamente, pezzo a pezzo.
Cosa sarebbe rimasto di me, di noi.
Io e lei, felici.
Io e lei.
Il dolore non si spiega.

Io e lei a Torino, io e lei nella nostra stanza a ridere.
Lei che non c'è più.
Eppure non mi lascia mai sola.









domenica 19 marzo 2023

L'ultima canzone

 Ci sono storie che nascono e poi non vedono la luce.

Semi rimasti nella terra pieni di desiderio.

Primavere dimenticate, inverni precoci, destini seccati.





Ci sono amici che ci hanno ferito, lame nella carne,

parole come frecce avvelenate,

liquido verde nel sangue.

Amici che hanno strappato la nostra foto, 

lì sorridevamo, 

lì ci credevamo.


Ci sono strade che portano lontano, 

stanze che diventano buie, 

canzoni che non riusciamo più ad ascoltare, 

carezze che ricordiamo, 

fuochi nel cuore, 

stelle precipitate, 

silenzi, 

lacrime davanti al cielo.


Ci sono stazioni da cui non sei mai partito, 

treni che hai perso cento volte, 

baci che non hai mai dato.



Ci sono tramonti che ti sono rimasti dentro, 

onde del mare, 

speranze ancora conficcate nella testa, 

speranze, 

come maledizioni o benedizioni, 

che ti portano a camminare ogni giorno.

Verso la meta, 

verso l'ultimo giorno.

Allora, in un momento, 

il sole, la terra, l'acqua, il mare, 

tutto sarà chiaro

e presente.