mercoledì 13 luglio 2022
Raccontami ancora del mondo vecchio
domenica 19 giugno 2022
Never let me down
Pensavamo di poter volare,
pensavamo di poter vedere tutto dall'alto.
Invece non è stato così.
Parole come pietre,
il fuoco che corrode i ricordi,
in fumo ciò che siamo stati,
in fumo i bambini che eravamo,
io e te.
In fumo le speranze.
La guerra come unico orizzonte.
Le mani che si aprono,
vuote.
Troppo dolore per ricominciare.
Siamo caduti,
il volo si è bloccato.
Le ali spezzate,
il cielo capovolto,
il mondo bruciato,
una cicatrice profonda,
sulle città e sui boschi.
L'erba secca,
le parole taciute,
i silenzi crudeli,
come schegge,
sulle ali ferite.
Le stelle precipitate nel campo,
bagliori nel buio,
ancora respirano,
ma è troppo tardi ormai.
domenica 22 maggio 2022
Cuando calienta el sol
In metro, stanca, grigio e nero fuori dai finestrini.
Entra lui, un uomo tarchiato, dai tratti sudamericani, la pelle del colore del sole, con la chitarra.
Poche note e si apre un ricordo.
Cuando calienta el sol aquí en la playa
Siento tu cuerpo vibrar cerca de míEs tu palpitar, es tu cara, es tu pelo
Son tus besos, me estremezco.
domenica 10 aprile 2022
La foresta ad aprile
La foresta ad aprile si risveglia lentamente,
petali bagnati dall'umidità della notte,
muschio che respira,
arrampicandosi sui nostri corpi,
come quando vuoi gridare forte,
come quando t'immergi nell'acqua dopo tanto tempo,
come quando i nostri sguardi erano leggermente strabici,
e finivamo per inciampare
cadendo giù,
nella tana del coniglio,
ridendo come bambini o come pazzi,
giù
a perdifiato.
Respira,
è solo un momento,
poi ritorna l'aria
è solo un momento.
La foresta ad aprile
si aprì con tutti i suoi segreti,
piangevamo e ridevamo,
minuscoli sotto alle foglie,
alle felci,
non volevamo fermarci,
corremmo fino alla fine,
lacrime e baci,
fino alla fine.
La foresta ad aprile
è crudele e selvaggia,
come la primavera,
brutale e vitale
come tutti i finali,
brutale e vitale
come tutti gli inizi.
martedì 1 marzo 2022
Prendimi e portami via
Prendimi e portami via
dal fumo e dal suono delle sirene.
Portami via, fino al fiume.
Lo attraverseremo con il cuore che rimbomba nelle orecchie.
La tua mano,
la mia,
l'acqua sotto di noi
e l'inferno dietro.
Il cielo insanguinato,
la macchia si allarga sempre di più.
Uomini vi siete persi?
Avete pugnalato la terra e le nuvole e
ora c'è sangue dappertutto.
Prendimi e portami via,
nei sentieri dimenticati dalle mappe,
nel bosco.
Respireremo vicini
e sopravviveremo con il nostro calore.
Domani cosa racconteremo?
Racconteremo del dolore nella città e del terrore negli occhi delle madri e dei padri. Ma racconteremo anche il loro disperato coraggio.
La storia è crudele e lascia cicatrici su di noi.
La storia è qui.
La stiamo vivendo ora,
amore mio.
sabato 29 gennaio 2022
L'inverno del ghiaccio
Ghiaccio sulla mia e sulla tua pelle,
dopo secoli di abbandono,
nell'inverno della nebbia,
densa, intatta,
nell'inverno
dell'attesa,
e del mancato perdono.
Le mani dei bambini
a cercare una chiave nascosta,
a scavare la terra,
per trovare un passaggio segreto.
Io, te,
nell'inverno pietrificato.
Il tuo respiro mi parla di te,
delle foreste nella neve,
delle tracce lasciate dai nostri piedi,
delle tane in cui ci siamo rinchiusi, per proteggerci.
Brina su di noi,
Luna muta,
stelle come cristalli,
lassù,
a indicare la via.
domenica 19 dicembre 2021
Il pittore delle onde
Si avvicinava Natale.
Un Natale freddo, le mascherine a segnare i volti, ma ancora, intatta, la voglia di abbracci. La voglia di stringere, di accarezzare.
Le vie del centro erano piene di specchi, vetrine con luci di candele, bambole esposte con gli occhi di vetro e i capelli morbidi, la Mole brillava, come fosse sommersa dalle acque in una notte di luna.
Io camminavo assorta, in un sonno vigile.
Lui mi fermò.
- Ho appena finito di dipingerlo - disse.
Era un uomo con i capelli lunghi, bianchi, la barba di qualche giorno, gli occhi sembravano aver visto albe migliori.
Mi porse dei piccoli dipinti, raffiguravano lo stesso paesaggio preso in momenti diversi della giornata. Una spiaggia, un'onda, un volo di gabbiani.
Eppure erano tutti diversi. L'onda non era mai la stessa, la luce sull'acqua mutava, il cielo non era mai lo stesso cielo, come me, come lui, come la vita.
Infinite piccole mutazione avvengono ogni istante. In noi, nel mondo.
E questo il pittore delle onde lo sapeva.
Aveva visto quel mare per quanto tempo? Per giorni? Ore o istanti?
Dipingeva infinite volte quell'angolo di mondo, eppure non era mai uguale.
Cosa hai perso laggiù? Un amore, un destino, un ricordo?
- Ne compro due, grazie, sono molto belli -
Sorrisi.
Iniziò a nevicare, mi allontanai con le due istantanee tra le mani e per un momento mi vidi lì, davanti a quel mare in un tempo lontano.
Ma fu solo un istante, mi voltai per salutarlo, ma non c'era più.
Cristalli di ghiaccio al suo posto sulla strada e una luce lontana, azzurra, di mare avvolgeva la via, come un'onda.
mercoledì 24 novembre 2021
Do you remember?
Piove infine,
piove ancora,
anche quando non piove.
Forse non è possibile capirsi fino in fondo,
(perché rimangono granelli di polvere tra le parole,
perché siamo stanchi,
perché lottiamo tutti i giorni contro noi stessi)
eppure ogni volta ci proviamo.
Quando due persone si amano accade una magia; si vedono come all'origine.
Con la luce dell'infanzia negli occhi e le ombre dell'adolescenza,
senza i veli dell'età adulta.
Ci si vede bambini e si vorrebbe giocare,
perdersi nei boschi,
allontanarsi,
saltare i fossi,
sporcarsi e ridere insieme,
fino alle lacrime.
Così accade, anche nei giorni di pioggia,
quando tutto sembra più difficile e il buio entra nelle case,
con le sue mani dilatate,
anche allora,
cerchiamo negli specchi quella luce,
il nostro volto perduto e quella voglia di vivere.
L'odore delle foglie bagnate, dell'erba
e la gioia di chi si ritrova, dopo la tempesta.









