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mercoledì 24 marzo 2021

Il tempo incerto

Tutto quello che credevi saldo, si è sgretolato

in una primavera crudele, 

petali incerti che spingono nel legno

e il tuo corpo

come l'ultimo esperimento

per salvare i tuoi simili, 

e per salvare te stesso.

T'iniettano il liquido e tu sudi,

nel sogno le nuvole sono leggere, 

e il mare ti accarezza la pelle.

Ritrovi i volti di chi ami

e non vuoi svegliarti

Non vuoi svegliarti più.

Riportami al mare, 

fammi toccare di nuovo le tue spalle, 

lasciati abbracciare ancora, 

ancora una volta.

Come un tempo.









lunedì 21 dicembre 2020

Petali sulla pelle (canzone del Natale mancato)

 Tutto ciò che ho perso, in questo Natale mancato, è qui.

Polvere di ghiaccio sulle mie mani stanche

e lei, come una luce che si affievolisce e infine si spegne.

Lei, i suoi occhi, il suo sorriso,

il suo corpo, 

il suo desiderio.

Petali bianchi sulla pelle, 

cristalli di neve nei suoi capelli, 

poesie sussurrate

e infine 

il silenzio.

Lei era, lei è ancora, una speranza tenace.

Crescono fiori d'inverno sulla sua cicatrice,

fiori rari, sconosciuti.

Lei li accarezza e mi sorride

e io torno a sperare.

Torno a vivere.

Perché l'inverno finirà, 

la morte lascerà piccoli semi nella terra.

A primavera io e lei, 

le nostre mani,

i nostri occhi, così nuovi, 

così diversi.

Non ci sarà più bisogno di parlare.


 Zemiotik


  



martedì 17 novembre 2020

Sorella, amore mio

 

Sorella, è arrivato il vento e 

ci ha colpito in faccia.

Senza tregua, sorella, amore mio.

Senza farci respirare, 

ci siamo chiusi in casa 

aspettando

qualcosa che non sarebbe arrivato.

Il vento, dolce e crudele, 

nelle città, 

nei campi, 

nei deserti delle strade spopolate.

Il vento, 

ripetimi il suo nome sorella, 

perché io l'ho dimenticato.

Tu lo ricordi?

Mi accompagni in silenzio, 

mentre le vie diventano buie, 

le finestre si chiudono.

Tu sai quando finirà la tempesta?

Lo sai, amore?

Se mi vedrai piangere, 

sappi che poi passa, 

poi passa.

(Me lo diceva sempre la nonna, 

mentre muoveva le sue dita sul pianoforte).

Poi passa.

Sorella sorreggimi perché non conosco più questa città,

le piazze, i vicoli,

c'è troppa polvere e silenzio.

Indicami la strada, 

amore mio.

Indicami la strada.

 Annie Spratt